Liam Gallagher intervistato da Vanity Fair
November 28th, 2009
Intervista a Liam Gallagher del settimanale Vanity Fair
MIO FRATELLO E’ FIGLIO UNICO
Tre mesi fa lam lite, le chitarre distrutte, la fine di una delle più grandi rockband degli ultimi vent’anni, gli Oasis. Oggi Liam Gallagher vuole parlare (solo con noi). E spiegare perchè Noel prima ha mentito, poi è sparito.
Venerdì 13: l’intervista non parte sotto buonissimi auspici. Un anno fa avevo incontrato i fratelli Liam e Noel Gallagher, nel loro ufficio-studio di registrazione. Gli Oasis stavano pubblicando il loro settimo disco, “Dig Out Your Soul”. Avevo chiesto a entrambi, che si erano fatti intervistare separatamente, che cosa pensassero l’uno dell’altro. Noel aveva definito Liam un “idiota”, “l’idiota” aveva detto “no comment”. Sul palco hanno retto per dieci mesi, girando il mondo in tour. Poi, il 28 agosto scorso, la rottura.
Non una novità: i fan conoscono a memoria le turbolenze dei fratelli Gallagher. Tra il 1994 e il 2000 non si contano le volte in cui Liam e Noel hanno prima litigato e poi abbandonato palchi, aerei in partenza, conferenze stampa, alberghi, minacciando ogni volta di non tornare più assieme. Questa volta però, dopo un “violento litigio” con “chitarre spaccate in testa”, sembrano fare sul serio. Noel ha diffuso un comunicato sul sito degli Oasis in cui dà l’addio ai fan. Liam s’è limitato a confermare la fine del gruppo, ma ora ci vuole spiegare la sua versione dei fatti.
Venerdì 13: la missione è capire se si tratta davvero di un film dell’orrore o se è solo l’ennesima schermaglia tra i fratelli più litigiosi del rock.
Cominciamo dai dettagli: era davvero il 28 agosto quando avete litigato?
Non ricordo esattamente. O meglio, la lite sì, la data no: non sono un tipo fiscale.
Si parla di un’accesa lite durante la quale lei avrebbe rotto una chitarra sulla testa di Noel. C’è stato del sangue?
Nulla di tutto ciò, ma sa che le dico? Magari. Purtroppo è stata solo una discussione banale tra noi.
Potrebbe essere più preciso?
(Si alza dalla sedia, si mette a mimare la scena).
Allora, eravamo in camerino, prima del concerto. Io ho detto: “Vorrei fare così…”, lui ha detto: “È una cazzata, faremo quest’altra cosa”, poi io: “Ne ne ne”, e lui: “Ne ne ne”. All’improvviso lui ha preso la mia chitarra, quella che mi ha regalato mia moglie a cui tenevo tantissimo, e l’ha distrutta per terra. Al che io ho preso la sua chitarra, che in realtà è una chitarra degli Oasis, quindi la pago anche io, e l’ho distrutta a mia volta. Lui ha detto: “Okay, me ne vado” (Si risiede).
Insomma, due bambini.
Due fottuti bambini.
Vi siete mai più visti?
Mai.
Nemmeno una telefonata?
Nemmeno quella.
Nemmeno dopo il messaggio che Noel ha scritto sul sito del gruppo, in cui spiega che «il livello di violenta intimidazione verbale verso me, la mia famiglia e i miei amici è diventato intollerabile?
(Mostro a Liam le parole di Noel, che lui guarda distrattamente perchè le conosce bene).
Sì, ha scritto che se ne andava per le continue in-ti-mi-da-zio-ni verso la sua famiglia: questa è la cosa che mi fa più incazzare. Ma si rende conto? Io non insulto le donne e i bambini. Che senso ha? Non è davvero il mio stile, se lo avessi fatto mi sotterrerei.
Quindi lei non sente di avere alcuna responsabilità?
Gliel’ho detto: abbiamo avuto una discussione banale. Nessuno ha tirato in mezzo la sua famiglia. Rispetto le donne, voglio bene ai suoi figli.
In che rapportri sono la sua famiglia e quella di Noel?
Non ci vediamo mai. Ma non per mia volontà. Avevo un bel rapporto con sua figlia, ma non posso avere un legame con mia nipote se non ce l’ho con suo padre.
Nemmeno i vostri figli si frequentano?
Non si vedono mai, ma è lui che non vuole, non io.
Noel in quel messaggio si è anche lamentato della “mancanza di sostegno da parte del management e degli altri membri del gruppo”.
Perchè allora, prima di andarsene, ha invitato tutti a una festa a casa sua? Se davvero pensi che hai intorno dei nemici, perchè dovresti invitarli da te?
Quindi qual è, secondo lei, il vero motivo che ha spinto suo fratello ad abbandonare il gruppo?
La mia teoria è che lui ha voluto drammatizzare la situazione, è stato solo un pretesto. Era stanco, aveva voglia di fare un disco solista, e ha colto l’occasione per andarsene. Il resto sono stronzate.
Aveva il sentore che sarebbe successo?
Certo. Un po’ perchè Noel diceva in giro che non aveva più bisogno degli altri, un po’ perchè certi giorni lo vedevo davvero triste, depresso.
Non è la prima volta che qualcuno di voi abbandona un tour. Perchè dovremmo credere che si tratti di una rottura definitiva?
Stavolta è finita davvero, proprio perchè non c’è un litigio vero, un problema da risolvere. Mi dispiace molto ma lo accetto, non vogliob stare in una band con qualcuno che non crede nella band. Andremo avanti senza di lui, il gruppo cambierà nome perchè non sarebbe più la stessa cosa senza Noel, ma tutti gli altri stanno con me.
Come l’ha presa Gem Archer, l’altro chitarrista?
Beh, era dispiaciuto. Ma non è morto nessuno. O meglio: la band è morta, ma le canzoni rimangono. Anche loro, come me, amano la musica e non vogliono mollare. Bisogna andare avanti.
Alcuni fan hanno preso le parti di Noel, dicendo che in realtà è lei che è distratto dalla musica, e si dedica sempre di più alla Pretty Green, la linea di moda uomo che ha creato.
Stronzate. Sono sempre stato attento ai vestiti, amo lo stile anni ‘60: disegnare una mia linea è stata una conseguenza naturale. Non faccio lo stilista, non organizzo sfilate, non ho negozi in tutto il mondo. Per il momento chi vuole può acquistare via Internet. Ma io sono un musicista. Pretty Green non ha nulla a che vedere con il gruppo. Crediamo molto nelle nostre canzoni, gli ultimi due dischi sono bellissimi. Stiamo scrivendo cose nuove, e a gennaio torniamo in studio. Dobbiamo anche pensare al nostro nuovo nome.
Qualche idea?
No, per ora no.
E’ vero che Noel ha sempre criticato la sua attenzione ai vestiti?
Esatto. Ma solo perchè è fottutamente geloso. Pazienza, che si fotta.
Che cosa vi unisce, e che cosa vi divide?
Ci divide tutto, e niente ci unisce.
Se lo avesse qui davanti, ora, che cosa gli direbbe?
Una sola parola: bugiardo.
Lei ha la coscienza a posto?
Io dormo sereno la notte.
L’anno scorso diceva che spesso eravate in contrasto, ma, in fondo, lo amava. Adesso?
Okay, se vuole che dica che gli voglio bene, lo dico. E’ mio fratello, potrei morire per lui. Però, ora, è meglio che stia alla larga.
Quanto durerà?
Il tempo è una grande medicina. Magari, tra un paio d’anni, saremo capaci di incontrarci ancora.
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